Depressione2019-07-28T13:39:02+02:00

DEPRESSIONE SINTOMI E CURA

GUARIRE DALLA DEPRESSIONE CON UN AIUTO PSICOLOGICO MIRATO E PROFESSIONALE

Depressione quando il disturbo dell’umore è pervasivo influenza il funzionamento sociale, lavorativo e relazionale del soggetto. Riconoscere i sintomi fisici e mentali di una depressione in fase iniziale è importante. Molto spesso infatti le persone convivono con una depressione per anni. Per poi arrivare ad uno specialista mediamente dopo due anni dall’esordio del disturbo.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA DEPRESSIONE ?

  • Giù di morale per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni (la persona si sente triste, vuota, disperata, oppure tende al pianto).
  • Diminuzione di interesse o piacere per tutte o quasi tutte le attività che prima interessavano e davano piacere. Molto frequentemente si presentano stanchezza, affaticamento, mancanza di energie e la demotivazione.
  • Aumento o una diminuzione significative dell’appetito e quindi del peso corporeo senza essere a dieta
  • Indifferenza alla cura della persona ed alle attività sessuali.
  • Insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni.
  • Desiderio di isolamento da tutto e tutti. (incluso l’isolamento dai familiari e dal lavoro)
  • Rallentamento o agitazione psicomotori.
  • Disturbi del sonno (dorme di più o di meno o si sveglia spesso durante la notte o non riesce ad addormentarsi o si sveglia precocemente).
  • Faticabilità o mancanza di energia.
  • Ridotta capacità di pensare o di concentrarsi, mantenere l’attenzione e prendere decisioni.
  • Pensieri ricorrenti di morte o di suicidio, che possono andare da un vago senso di morte e desiderio di morire fino all’intenzione di farla finita con una vera e propria pianificazione e tentativi di suicidio.

Spesso la depressione si associa ad altri disturbi, sia psicologici (frequentemente di ansia) sia medici.

Quando si parla di depressione però, è importante sottolineare come non tutte le modificazioni del tono dell’umore sono da considerarsi patologiche. A tutti capita di provare, in alcuni momenti della propria vita, sentimenti come tristezza, sconforto, pessimismo. Essere tristi è normale e fa parte della vita. Ma in un soggetto sano queste sensazioni hanno breve durata.

Lo stato depressivo può essere prodromico a quadri clinici di natura diversa: un esodio di demenza, una sofferenza tiroidea, il diabete, un trauma cranico, un lutto, o una perdita.

A questi due eventi dedicherò un breve excursus nell’apposita sezione, cui rimando. [lutti e perdite]

Nel DSM 5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) riconosciuto dalla  Comunità Scientifica Internazionale” come “ la Bibbia della Psichiatria”,. Inoltre, i disturbi dell’umore sono suddivisi in due categorie:

  • Depressione
  • Disturbi Bipolari

 Sulla depressione troviamo:

  • Distrubo da Disregolazione dell’Umore Dirompente
  • Depressione Maggiore
  • Distrubo Depressivo Persistente ( Distimia)
  • Disturbo Disforico Premestruale

LE CAUSE DELLA DEPRESSIONE

Come per altri disturbi psichiatrici non c’è ancora una letteratura sufficientemente robusta e condivisa sulle cause della depressione.

Le ricerche hanno scoperto due cause principali:

  • il fattore biologico, per cui alcuni hanno una maggiore predisposizione genetica verso questa malattia;
  • il fattore psicologico, per cui le nostre esperienze (particolarmente quelle infantili) possono portare ad una maggiore vulnerabilità acquisita alla malattia.

La vulnerabilità biologica e quella psicologica interagiscono tra di loro e non necessariamente portano allo sviluppo della depressione, tuttavia una persona vulnerabile può non ammalarsi mai di depressione, se non capita qualcosa in grado di scatenare il disturbo e se ha relazioni buone e di supporto ai primi sintomi di depressione.

Il fattore scatenante è spesso qualche evento stressante o qualche tensione importante che turba la nostra vita e che è valutata in termini di perdita importante e non accettabile.

Si può trattare ad ed esempio di un evento negativo di perdita (un lutto, la fine di una relazione, la perdita del lavoro, etc.) oppure di un evento positivo, ma sempre valutato come perdita (la nascita di un figlio che “toglie libertà”, la laurea in cui si perde lo status di studente, etc.) o la mancanza di eventi positivi per i quali ci si è impegnati tanto (non aver ricevuto una promozione).

Mentre è piuttosto semplice individuare la causa che ha scatenato un primo episodio depressivo, è molto difficile quando gli episodi aumentano.

COME INTERVENIRE?

Psicofarmacologia

Di frequente i sintomi depressivi si presentano insieme a quelli ansiosi, che a volte, sono anticipatori del quadro depressivo.

A tal proposito la prescrizione da parte dello specialista, psichiatra o neurologo, si orienta verso farmaci che vanno ad agire sui neurotrasmettitori: in primis la serotonina, oltre la noradrenalina e la dopamina attestando una base organica nella malattia depressiva

Antidepressivi prescritti per dosaggi, orari di assunzioni e caratteristiche farmacologiche dallo specialista, anche in funzione della risposta del paziente.

La funzione del farmaco è migliorare il quadro sintomatico descritto, consentendo un miglioramento della quotidianità, proseguendo con periodiche verifiche che consentono una revisione della cura in base all’andamento generale. Molti si fermano qui. E’ una libera scelta.

Percorso psicologico

Premessa la componente biologica e i mezzi con cui intervenire, la depressione è una malattia che genera nella persona un profondo dolore non solo fisico, ma anche psichico, sensazioni di angoscia e di profonda disperazione, e rende il soggetto “come un bimbo piccolo” che necessita di vicinanza ed accudimento”, anche se fino a prima, è stato in grado di assolvere ai suoi compiti in modo eccellente.

Quel dolore, quella angoscia senza speranza, che segnano L’Anima, hanno bisogno di essere compresi, accolti e medicati, perché dietro ad essi, spesso si nascondono traumi lontani, ferite profonde, e un’immagine ideale di Sé, reale o costruita, che non trova riscontro nella realtà e che nessun farmaco può” sanare”.

Questa idealizzazione spesso è una struttura solida e aderente all’individuo, che bisogna molto faticare perché ne raggiunga la consapevolezza, essendosi creata negli anni per rispondere ad aspettative e / o motivazioni proprie o altrui affascinati ma anche “illusorie” e che ormai non risultano più funzionanti.

un lavoro integrato”, rende possibile dare un significato all’evento depressivo nella propria esistenza e ricominciare lungo una nuova traiettoria.

Per chi fosse interessato rimando ad un mio articolo sulla depressione: testimonianza di un’esperienza clinica.

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